www.transex.us
 

TRANSEX punk rock band was born in ROME in 2000, they printed an LP and a CD and right now you can find them playing live in Italy with Kids, Queers, Briefs, Vibrators, Lords Of The New Church, Fuzztones and Crime.


EGO | voice

DALLAS | bass

GG | guitar

BRAIN | drum
 

BUY MUSIC:

 
album2
DOMINO CD (2005)
album1
TRANSEX LP (2003)
 

INTERVIEWS:

dallas'outing

"EGO QUIZ"

Singer interview to Be Nice to Mommy (Feb 06)
( downloads)
 
dallas'outing

"DALLAS'OUTING"

Bass player interview to Novamuzique (Jan 06)
( downloads)
 
I child

"I CHILD"

Guitarist interview to Alphamonic (Dec 05)
( downloads) english version
 
ego is ego

"EGO is EGO"

Singer interview to Punkadeka (Dec 05)
( downloads)
 
ego is rock

"EGO is ROCK"

Singer interview to Rocksound (Nov 05)
( downloads)
 
ego vision

"EGO VISION"

Singer interview to Punkster (Oct 05)
( downloads)
 

REVIEWS:

  • NO RESPECT - January 2006

    "Che Roma si stia "svegliando" dopo alcuni anni di torpore non ci sono dubbi. E il nuovo lavoro dei Transex (che accresce la scuderia Tre Accordi, già forte di Valentines e Crooks) sembra il punto di partenza di una rinnovata voglia di suonare e ritagliare alla città capitolina un ruolo che, a dispetto delle altre capitali europee, non le è mai appartenuto. I Transex non hanno molto bisogno di molte presentazioni. Suonano, e bene, da anni, e con i nove pezzi racchiusi in questo "Domino" migliorano, se possibile, quanto presentato nel precedente album omonimo. Non ci sono compromessi nei riff "protonewyorkesi" di Holiday in Belsan, Suicide e Circus (included). La chitarra di "Gigi" Querceti è un guanto di sfida. Pochi fronzoli. Perché i suoni "puzzano" di quel punk rock che ha fatto la gioia (ed il dolore) di molti. E mi sembra inutile citare i soliti Dead Boys (direi più Stiv Bators solista, se posso), ma The Dictators e, perché no, N.Y. Dolls. Il pezzo che però ti prende fin da subito, e non ti molla più, lo trovi alla fine. Young blood è melodia suadente che si mescola a toni più cupi, quasi dark. Un must."
  • COOL CLUB - January 2006

    "Il punk in italia: né più, né meno. Nati dalle ceneri di Bingo e Ufo Diktatorz (occorre aggiungere altro?), dopo il tripudio "killed by death" style dell'omonimo debutto, i Transex vampirizzano il glam '70 con l'attitudine incompromissoria che già li contraddistingueva: il '77 che si fotte le radici. Sboccato e seducente, moderno e indispensabile per le vostre serate da buttare via: una vitale orgia di Dead Boys, Slaughter and the Dogs, Dictators, Marc Bolan e bambole newyorkesi. Una produzione compatta e quadrata. Domino e Suicide inni da subito. Comprare o morire." (Sergio Chiari)
  • PUNKSTER - January 2006

    "Insieme ai Taxi, i Transex sono il gruppo di punta del punk rock capitolino. Leader della band è Pierpaolo De Iulis, grande cultore di garage, rock'n'roll e punk, nonché artefice della Rave Up, instancabile etichetta dedita al recupero del punk americano "minore" di fine anni '70. I Transex nascono dalle ceneri di due gruppi: gli Ufo Diktatorz (con lo stesso Pierpaolo alla voce) e i grandissimi Bingo (con Manolo Morea al basso e Alessandro Petrozzi alla batteria). "Domino" è il secondo album dei Transex, dopo il promettente esordio che li aveva affermati come interpreti di un punk lercio, sboccato, di chiara ispirazione settantasettina. I brani del nuovo disco delineano un sound robusto e tagliente, all'insegna di un punk volgare, diretto e senza fronzoli. Puro punk '77. Da menzionare pezzi come "Holiday in Beslan", "Suicide", "Circus (included)", "Not enough"."
    Voto: 5/6 (Gabriele Barone)
  • FREAKOUT - January 2006

    "Domino si assesta su un punk'n'roll con notevoli ammiccamenti al glam più vicino agli indimenticabili New York Dolls, in particolare nella stessa title-track, dove aleggia lo spirito perverso di Johnny Thunders. Spesso vibranti, volteggiano con un punk'n'roll di chiara marca '77 in "Electric chair" e sono irresistibili e vorticosi in "Not enough". Fortuna che Dallas e Brain, dopo la fine dei Bingo, non si sono dati per vinti e hanno deciso di continuare a suonare puro e semplice punk'n'roll". (Vittorio Lannutti)
  • SLAMROCK - January 2006

    "Voglio sperare non sia necessario ripresentare ai lettori di Slam! i Transex, da tempo una delle più belle realtà del Punk nostrano e non, anche se "una vocina" mi dice che più di qualcuno non ha ancora capito una ceppa del "filo rosso" che lega il Rock'n'Roll dagli anni '50 ai giorni nostri passando anche per il '77, e continuerà tranquillamente a snobbare il genere incensando l'ennesima formazione HollySprayDirtyKisseZ di serie B, beh, me ne sbatto il "bandana", se il termine "Punk" vi urta voi urtate me, per cui sciò, passate alla prossima! Transex dicevo, un nome una garanzia, sai esattamente cosa aspettarti da loro e sai che prima o poi te lo piazzano fra "capo e collo", beh, eccoti servito. Questo secondo lavoro prosegue idealmente quanto iniziato un paio d'anni fa, ma con alcune sostanziali differenze: la produzione, l'esecuzione ed il livello compositivo sono nettamente migliorati rispetto al pur convincente esordio, e se compattezza e precisione della sezione ritmica sono ormai un "trademark", un plauso in più meritano la voce decisamente "sugli scudi" di Ego ed l'ottimo lavoro di Child alla chitarra, che macina pregevoli (ma non masturbatorie) trame in tutti i brani. Ciò nonostante la formula è - Deogratia - quella ormai consolidata: Punk rock semplice e diretto, senza tanti fronzoli e figlio del '77 più truce, volgare e sboccato, cui si rifà saltando a piè pari le tre decadi trascorse e, soprattutto, sbattendosene altamente le palle di gruppi, gruppettini e cacacazzi che da troppo tempo si riempiono la bocca col termine "punk" e sono financo convinti di suonarlo, fracassandoci timpani, palle e purtroppo anche la vista da quando c'è "mamma" (un pò troia invero) MTV. Tutti i brani scorrono come una pinta di McCaffreys nell'ugola di Bon Scott, sopra la media "Suicide", "Electric Chair", "Domino" e la conclusiva ed oscura "Young Blood". Se proprio devo trovare un "difettuccio" direi che è il booklet inesistente, anche se la foto di copertina è quanto di più invitante e perverso abbia visto da tempo immemore. Transex: brutti, sporchi, cattivi, scorretti e col nome più "frocio" del pianeta: come non amarli? Dimenticate la Epitaph e correte a comprarlo." (Gaetano Fezza)
  • Speciale Rocksound: PUNK - January 2006

    "Sapete già cosa aspettarvi da questo quartetto romano, da sempre legato all'immaginario punk rock più rozzo e oscuro, quello delle compilation "Killed by death" o "Bloodstains across...". Questo secondo lavoro sulla lunga distanza sposta leggermente il tiro e suona, in qualche modo, più convenzionale, forse più rock, ma senza perdere tiro e potenza. Lo stanno a dimostrare "Killing Fields", "Holiday in Beslan", "Not Enough"e "Cricus (Included)", le prove migliori dei Transex 2005. Nove brani soltanto, un album breve e intenso, come dovrebbero essere i dischi punk." (Stefano Gilardino)
  • RUMORE - October 2005

    "Un vero appassionato di punk conosce già i Transex, e si fida a scatola chiusa. Ma giacchè mi ci trovo vi dico che Domino è un triplo salto mortale rispetto all'album di qualche anno fa. Pierpaolo, più che cantare sembra vomitare blocchi di granito, lo stesso dicasi per la sezione ritmica e per la chitarra che finalmente gira senza freno a mano. Prendete il matrimonio bastardo tra David Bowie e Stiv Bators celebrato in "Suicide", e il r'n'r stroboscopio da mascella serrata di "Electric Chair", o l'ispiratissimo punk minore di "Circus (included)", "Not Enough" e "Holiday in Beslan" (che titolo!). Per non parlare dell'ultima traccia "Young Blood": una scura litania alla Sister of Mercy percorsa da deflagrazioni settantasettine. Ora più che mai il suono dei Transex appare solido come una quercia millenaria. Questo è il punk, signori, diffidate delle imitazioni!" (Manuel Graziani)
  • MUCCHIO - December 2005

    "Nove brani per circa mezz'ora di durata totale: fosse anche stampato in vinile e non in cd, come il precedente Transex di tre anni fa, saremmo di fronte a una nuova, perfetta opera-nostalgia, giocata questa volta sul campo di un r'n'r che guarda sia al punk storico che al glam senza rinunciare a certe aperture proto-new wave care a vecchie band di culto americane degli ultimi anni '70. Meno sudicio rispetto al passato, ma ancor più acido e (sottilmente) perverso, il quartetto romano si è insomma confermato voce fuori dal coro nel contesto della scena punk (non solo) nazionale, recuperando con competenza, genuino trasporto e ispirazione vividissima le più autentiche radici di un genere che a quasi trent'anni di distanza, per chi ha vissuto la primigenia blank generation così come per che ne ha solo sentito parlare, continua a procurare fremiti, brividi e qualche sana reazione di raccapriccio."
  • TROUBLEZINE - December 2005

    "Dopo aver esordito nel 2003 con l'album omonimo, uscito per Hangover Records solo in vinile (ormai esaurito), giunge per i Transex il momento del più plebeo cd, prodotto da un'altra etichetta milanese, la Tre Accordi Records. Il quartetto romano, nato nel 2000 dopo lo scioglimento dei Bingo (storica garage band capitolina in cui militavano Dallas e Brain, bassista e batterista) ci propone ora questo "Domino", album di 25 minuti composto da 9 pezzi che sono dei veri e propri pugni nello stomaco: punkrock vecchia scuola, suonato duro e grezzo, che non lascia spazio alla melodia e che si presenta come un muro di suono impenetrabile. Canzoni non velocissime (anzi nel caso di I e di Suicide il ritmo rallenta) ma comunque taglienti ed aggressive, supportate dalla voce sboccata di Ego (il nome Ufo Diktators vi dice nulla?). Se dovessi fare un nome come termine di riferimento per "Domino", direi che i Damned potrebbero starci. Forse i pezzi suonano un po' troppo omogenei tra di essi e finiscono con l'assomigliarsi, ma di certo questo non compromette il giudizio globale sull'album, che non può che essere positivo (anche perché la registrazione e i suoni sono davvero ottimi): 7 abbondante in pagella! Bello l'artwok (immagini, nome della band e titolo vanno in perfetto accordo!) anche se piuttosto scarno, dato che il booklet si risolve in un semplice foglio con la copertina da una parte e foto della band + credits dall'altra. Insomma una band davvero valida, che dal vivo si dimostra all'altezza (vedi report del loro concerto a Garbagnate a settembre) e che consiglio a chi ama il vecchio marcio punkrock." (Max Rozzo)

GIG LIST:

36 25/03/06 LA SPEZIA Skaletta
35 24/03/06 FIRENZE CPA
34 17/12/05 ROMA Traffic
33 10/08/05 Garbagnate (MI) Centro Sportivo
32 06/05/05 ROMA Bombardier
31 01/05/05 ROMA Init
30 25/03/05 Giulianova (TE) Pois
29 27/11/04 Liedolo (VI) Punky Reggae
28 26/11/04 BOLOGNA Il Covo
27 22/05/04 Bassano (VI) Gabbia
26 23/04/04 ROMA Stay Free
25 07/02/04 BOLOGNA Il Covo
24 31/01/04 AVELLINO Black House
23 30/01/04 NAPOLI Slovenly
22 26/01/04 ROMA Circolo degli Artisti
21 07/01/04 ROMA Init
20 26/10/03 ROMA Init
19 07/05/03 ROMA Circolo degli Artisti
18 25/04/03 PESCARA Wake Up
17 07/03/03 BOLOGNA Fioravanti
16 29/11/02 ROMA Ex-Mattatoio
15 01/11/02 Barberino (SI) Semifonte
14 31/11/02 BOLOGNA TPO
13 30/09/02 ROMA Circolo degli Artisti
12 01/06/02 CAGLIARI Hazard Skate Park
11 30/03/02 TERAMO Jesse James
10 31/01/02 ROMA Sonica
09 22/12/01 TERAMO Jesse James
08 16/11/01 ROMA Sonica
07 03/10/01 ROMA Sonica
06 21/06/01 ROMA Sonica
05 18/06/01 ROMA Nirvana
04 30/04/01 ROMA Nirvana
03 10/03/01 ROMA Locanda Atlantide
02 09/02/01 Bisceglie (BA) Tam Tam
01 05/01/01 Giulianova (TE) TAO

PICS:

Select a shot >

©2006 petrosh.it

HTML 4.0 valid